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Sovvenzioni alle associazioni: il RN vuole selezionare in base alle opinioni, la Repubblica deve giudicare gli atti

Alla vigilia del suo congresso di Orléans, il Rassemblement national promette di tagliare gli aiuti pubblici alle associazioni che ritiene «politicizzate», citando il Planning familial e la LDH. La trasparenza del denaro pubblico è legittima, ma una selezione fondata sull'opinione cambierebbe la natura stessa della libertà associativa.

Traduzione di un articolo pubblicato originariamente in francese. Leggi in francese

Di La Rédaction LSRPubblicato il 22 ottobre 2026 alle ore 16:28· 4 min di lettura

A due giorni dal suo congresso di Orléans, previsto per il 24 e 25 ottobre, il Rassemblement national rilancia una misura del suo controbilancio: tagliare le sovvenzioni dello Stato alle associazioni che giudica «politicizzate». Dietro una voce contabile si delinea una concezione della libertà associativa, e merita di essere esaminata da vicino.

I fatti

Come riferisce Public Sénat questo giovedì, il RN prevede nella sua «strategia pluriennale di risanamento» di recuperare 2 miliardi di euro dal 2027 riducendo le sovvenzioni alle associazioni che, a suo avviso, non rientrano nell'interesse generale. Il risparmio salirebbe poi a 3,7 miliardi di euro all'anno fino al 2031. Secondo i dati del governo citati dalla stessa testata, nel 2023 gli 1,3 milioni di associazioni francesi hanno ricevuto circa 23 miliardi di euro di sovvenzioni pubbliche, di cui 8,3 miliardi dallo Stato.

Mercoledì, su franceinfo, Marine Le Pen ha denunciato una «miriade di associazioni di estrema sinistra politicizzate» vicine a LFI e ha sostenuto che solo le strutture apolitiche dovrebbero essere finanziate. La senatrice della Gironda Edwige Diaz è stata più esplicita, secondo Public Sénat:

Nel 2027 non avremo la memoria corta. — Edwige Diaz

Ha citato espressamente il Planning familial e la Ligue des droits de l'Homme. Sempre secondo Public Sénat, il partito considera «politicizzate» innanzitutto le associazioni che invitano a votare contro di esso, comprese quelle che parteciperanno questo fine settimana al villaggio antifascista di Orléans. Il caso dei sindacati, come la CGT, non sarebbe ancora stato deciso.

Questo discorso ha già dei precedenti locali. A giugno, il nuovo sindaco RN di Carpentras, Hervé de Lépinau, ha soppresso la sovvenzione comunale al Planning familial, che accusava di schierarsi contro la sua parte politica, come hanno riferito Public Sénat e France 3.

Il contesto è teso. Davanti al Senato, mercoledì, il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha dichiarato di attendersi sabato «diverse decine di migliaia di persone» contro il congresso, con un dispositivo di sicurezza da lui definito «estremamente consistente», secondo Public Sénat.

Le posizioni in campo

L'argomento del RN non è assurdo in sé e merita di essere esposto con lealtà. Il denaro pubblico, sostiene, non è destinato a finanziare la militanza di parte; un'associazione che fa campagna contro un partito non dovrebbe essere pagata con le tasse dei suoi elettori. Il partito, peraltro, non è isolato. Nel 2023, ricorda Public Sénat, Gérald Darmanin, allora ministro dell'Interno, aveva ritenuto che le sovvenzioni alla LDH «meritassero di essere esaminate», dopo gli scontri di Sainte-Soline. In un paese in cui il deficit resta elevato, il controllo di ogni euro versato è inoltre un'esigenza legittima.

Le associazioni prese di mira rispondono di svolgere missioni concrete. Il Planning familial garantisce accoglienza, informazione e accompagnamento in materia di contraccezione e salute sessuale; la LDH difende i diritti nei tribunali e nel dibattito pubblico da più di un secolo. Per loro, difendere dei diritti non significa fare politica di parte, e il criterio proposto equivarrebbe a punire un'opinione.

L'analisi

Il quadro esiste già. Dalla legge del 24 agosto 2021 che rafforza il rispetto dei principi della Repubblica, ogni associazione che chiede una sovvenzione firma un contratto di impegno repubblicano. I suoi sette impegni riguardano, tra l'altro, il rispetto delle leggi, l'uguaglianza e la non discriminazione, la prevenzione della violenza e il rispetto dei simboli della Repubblica, come spiega l'Associathèque. Un'associazione che li viola può perdere i suoi aiuti. Non vi figura invece alcun obbligo di neutralità politica: la legge sanziona gli atti, non le idee.

È qui che la proposta del RN cambia natura. Sostituire il criterio degli atti con quello dell'opinione, e definire l'opinione colpevole come il fatto di opporsi al partito al potere, trasformerebbe la sovvenzione in uno strumento di ricompensa o di punizione. Il gollismo ha sempre considerato lo Stato come l'arbitro al di sopra dei partiti, non come lo strumento di uno di essi. La libertà di associazione, sancita dal Conseil constitutionnel nel 1971, è uno dei pilastri di questa tradizione.

C'è anche una questione sociale. Una parte del denaro pubblico versato alle associazioni finanzia servizi che lo Stato non fornisce più direttamente: aiuto alle persone sole, accesso ai diritti, salute, inserimento lavorativo. In alcuni territori, il Planning familial è uno dei pochi luoghi di informazione sulla contraccezione. Tagliare questi finanziamenti in base a un criterio ideologico significherebbe far pagare agli utenti un disaccordo tra responsabili politici.

Infine, le cifre sollevano interrogativi. Puntare a 3,7 miliardi di euro all'anno sulle sole associazioni «politicizzate» presuppone che queste pesino molto più delle poche strutture citate. O il perimetro è molto più ampio di quanto annunciato, o il risparmio è sopravvalutato. Il RN dovrebbe dire quali, e in base a quali criteri.

Conclusione

La trasparenza delle sovvenzioni è un obiettivo condiviso, e ciascuno può pretendere che il denaro pubblico serva l'interesse generale. Ma questo controllo deve restare imparziale. Anziché una selezione in base alle opinioni, perché non affidare la valutazione degli aiuti associativi a un'autorità indipendente, che renda pubblici i propri criteri e le proprie conclusioni, affinché nessuna maggioranza, qualunque essa sia, possa trasformare il finanziamento della società civile in un'arma di parte?

Articolo redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale.

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L'autore

La Rédaction LSR — La rédaction de LSR Media.